Freddie Mercury Bijou Italia

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lunedì 20 ottobre 2014

Farrokh Bulsara - Seconda parte

Il 27 giugno 1970, anno in cui May presentò a Freddie Mary Austin, con la quale visse per sette anni, i tre, completati da Mike Grose, si esibirono per la prima volta in pubblico, a Truro, in un concerto di beneficenza per la Croce Rossa. La band venne completata nel 1971 da John Deacon, anno in cui Freddie e il resto del complesso, con lo scopo di acquisire maggior confidenza con il palcoscenico, affrontò il suo primo tour in Cornovaglia. Nel 1972, Freddie, grazie alla sua formazione come grafico, progettò il Logo dei Queen, basatosi sullo stemma reale del Regno Unito e includendo nel logo i segni zodiacali dei quattro componenti della band. L'anno successivo uscì il primo album della band, Queen, con brani registrati in precedenza presso i De Lane Lea Studios; prima dell'uscita del disco, Mercury pubblicò i singoli I Can Hear Music e Goin'Back, rispettivamente le cover dei brani di The Ronettes e Dusty Springfield, sotto lo pseudonimo di Larry Lurex
Nei primi anni settanta, Freddie Mercury cominciò ad avere le prime consapevolezze del proprio orientamento sessuale, espresse durante un'intervista del dicembre 1974 alla rivista New Musical Express. In questi anni, Mercury vestiva abiti della stilista Zara Rhodes, con capelli lunghi e unghie con lo smalto. Soprattutto a causa dell'eccentricità di Freddie, il primo decennio dei Queen fu caratterizzato da stravaganti esibizioni che spesso sfociarono in spettacoli teatrali; Mercury e May si presentavano truccati e vestiti totalmente in bianco e nero, chiudendo i concerti lanciando rose agli spettatori, brindando con loro con Champagne e intonando God Save The Queen, l'inno nazionale del Regno Unito. Strinse per questo un forte legame con il pubblico, colpito dall'entusiasmo e dall'energia con cui il complesso e, in particolare, il frontman li coinvolgevano durante le apparizioni dal vivo. 
primi album della band vennero ben accolti dalla critica, con un rapido incremento della popolarità dei Queen; la volontà di Mercury era comunque quella di innovare il più possibile il loro stile musicale, attingendo ai più diversi generi musicali. Nel 1975 venne pubblicato A Night At The Opera, che consacrò definitivamente il quartetto. Il singolo Bohemian Rhasposy divenne il simbolo della creatività del gruppo e soprattutto del suo cantante, che ne fu l'autore; per la registrazione di questa sola canzone furono necessarie tre settimane, di cui una dedicata esclusivamente alla parte vocale centrale. Nel 1976 durante il A Night At The Opera Tour,  i Queen visitarono il Giappone, la cui cultura influenzò notevolmente Freddie.
Nei successivi anni, Mercury scrisse alcuni tra le più importanti canzoni dei Queen, come Somebody To Love, We Are The Champions, Don't Stop Me Now, Crazy Little Thing Called Love. Nell'ottobre del 1979 il cantante si esibì con i ballerini del Royal Ballet in un galà di beneficenza presso il London Coliseum cantando e ballando Crazy Little Thing Called Love e Bohemian Rhapsody. ( Fine secondo capitolo ) continua.....